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Cesare Trevis ha installato un Kickstart switcher nel suo
CDTV, che ha necessariamente aggiornato anche con nuove le
EPROM di gestione del lettore CD per fare il boot sia con il
Workbench 1.3 che con il 2.1 e il 3.1.
Ricordiamo che le nuove EPROM per CDTV, compatibili con le
ultime versioni di Kickstart, sono vendute dalla Wav di
Berlino che commercializza anche il controller SCSI interno.
Cesare riferisce che il funzionamento e' regolare ma, a
differenza di quanto accade su un A2000, mentre e' attiva la
ROM Kickstart 3.1 e' impossibile completare il boot del
Workbench 3.0 contenuto in CDPD4, perche' un programma
installato da Almathera termina prematuramente l'esecuzione
della startup-sequence. Inoltre si verifica un errore di
sistema tentando il boot del Workbench 2.1, installato
sull'hard disk del CDTV, mentre e' attiva la ROM Kickstart
3.1.
Il programma Maxspeed che blocca il caricamento di CDPD4 e'
una patch che dovrebbe velocizzare il cd.device del CD32. E'
incompatibile con altre versioni di cd.device, ad esempio
quella del CDTV o quella del pacchetto Atapi PnP.
Evidentemente Almethera l'ha introdotta sul CDPD4 presumendo
che nessuno avrebbe mai installato un kickstart 3.1 o 3.0
nel CDTV. Per proseguire il boot basta battere nella
finestra shell questo comando:
execute cdpd4:s/startup-sequence3.0
L'A2000 non segnala errori perche' il filesystem Asim
utilizzato per la prova non usa il cd.device.
Il Kickstart 3.1, a differenza del 2.1, e' poco compatibile
con le versioni di Workbench precedenti: di solito funziona,
marginalmente, solo se si usa la startup-sequence originale
e non si aggiunge nessun programma in user-startup. Quindi
l'errore segnalato e' da considerare normale. Bastera'
installare la versione di Workbench corrispondente al
Kickstart attivato con lo switcher, cioe' in questo caso
effettuare l'installazione del Workbench 3.1 sopra al 2.1
esistente servendosi del dischetto d'installazione del
Workbench 3.1 .
Con un po' di astuzia si puo' fare di meglio: installando in
directory diverse le tre versioni del Workbench, possiamo
istruire l'Amiga a fare automaticamente il boot con il
Workbench corrispondente al Kickstart attivo in quel
momento. Copiando in directory separate le librerie
aggiuntive che non fanno parte del sistema (cioe' quei file
che l'installazione dei programmi copia in l, libs e devs),
basta dare alcuni comandi di assegnamento per sprecare uno
spazio minimo sull'hard disk. In questo modo non ci sara'
nemmeno bisogno di reinstallare i programmi separatamente
per ogni versione di Workbench.
Bisogna perdere un po'di tempo nella lettura del manuale di
AmigaDOS Commodore o meglio della guida pratica che abbiamo
pubblicato qualche tempo fa, e ora offriamo in regalo a
tutti gli abbonati nel comodissimo formato AmigaGuide. Il
punto di partenza sono sempre i comandi IF e Version. Ad
esempio inserendo all'inizio della startup-sequence la
sequenza:
version >NIL: graphics.library 37
if warn
execute workbench:s/startup-sequence1.3
else
execute workbench:s/startup-sequence2.1
endif
si passa il controllo a startup-sequence differenti per il
Workbench 2.1 e l'1.3, che inizieranno riassegnando subito
le directory di sistema. Cio' e' possibile perche'
graphics.library fa parte del Kickstart e quindi il comando
version rende risultati diversi a seconda della ROM attiva.
Un esempio pratico piu' completo e' offerto proprio dalla
startup-sequence dei CD della Almathera come il CDPD4.