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Sono molte le richieste di chi vuole approfittare del
recente crollo dei prezzi per sostituire o affiancare il
proprio disco rigido (magari incompatibile con i CD-ROM o
troppo piccolo) con uno dell'ultima generazione. Poiche' la
maggior parte dei rivenditori non e' in grado di informare
sul grado di compatibilita' con A1200 ed A4000, e' sempre
consigliabile prendere accordi per un'eventuale
sostituzione: piu' che il prezzo migliore e' meglio cercare
il negozio che offre la scelta piu' ampia.
Per i dischi SCSI2 il primato Micropolis e' offuscato dalle
serie Barracuda di Seagate, che offre un'eccellente
velocita' a prezzo accattivante. Quantum continua a
produrre ottimi dischi di classe media (per quelli delle sue
serie economiche ed evolute, e' meglio valutare la
convenienza modello per modello), mentre Fujitsu piu' che
sulle prestazioni punta sull'affidabilita' e sull'aderenza
allo standard; assieme a Micropolis per ora e' l'unica a
produrre veri dischi AV (senza ricalibrazione). Gli SCSI2
IBM sono particolarmente convenienti e veloci; ultimamente
hanno limato un po' anche l'unico difetto superstite, la
scarsa compatibilita'.
Conner, da sempre campione di convenienza (ma con
prestazioni e affidabilita' modeste) e' stata acquisita da
Seagate e le sue linee di prodotti sono destinate ad
omologarsi lentamente con la casa madre. I dischi SCSI con
il suo marchio sono da prendere in esame solo in caso di
offerte eccezionalmente convenienti. Evitare tassativamente
i vecchi dischi IBM serie 066x, che funzionano solo con
qualche raro controller.
Per quanto riguarda i dischi EIDE la scelta e' molto piu'
facile. I dischi moderni hanno tutti caratteristiche e
prestazioni su Amiga molto simili, mentre i problemi di
incompatibilita' totale sono rarissimi. Abbastanza
frequente, invece, la necessita' di impostare a 0xffff il
parametro MaxTransfer di ogni partizione DOPO (e solo dopo)
la formattazione e di fare un doppio reset all'accensione
quando e' inserita una scheda acceleratrice. Tra i tanti
modelli sul mercato interessanti citiamo i Seagate della
serie Medalist Pro, con la nuova forma compatta perfetta per
l'A1200.
Amedeo Milella ha provato ad installare un Quantum
Trailblazer 850 sul suo A1200 con TQM, ma il motore del'hard
disk si avvia solo estraendo l'acceleratrice (anche usando
un alimentatore potenziato).
Il problema sembra essere dovuto all'alimentatore: per
eliminare ogni dubbio superstite, si sfila la piattina dei
dati dall'hard disk tenendolo collegato al 1200 solo con il
connettore di alimentazione. Se in queste circostanze si
accende il motore, per ripristinare la compatibilita' di
solito basta tagliare il filo numero 1 (quello colorato) del
cavo piatto.
Se invece continua a non accendersi, e' evidente che anche
l'alimentatore "potenziato" e' insufficiente (probabilmente
e' un normale alimentatore su cui sono stati trascritti dati
di targa ottimistici), oppure il cavo di alimentazione
dell'hard disk e' collegato in modo scorretto (in serie alla
linea a +5 volt o +12 volt c'e' una resistenza parassita
eccessiva).
In questi casi e' utilissima una misura di tensione con il
multimetro ("tester"). Piccoli tester digitali universali a
3 cifre e mezza (cioe' con fondo scala a +/-1999) di
produzione orientale si trovano ormai in qualsiasi negozio
di elettronica o centro commerciale. Di costo compreso tra
25000 e 45000 lire, sono indispensabili per chi vuol
"mettere le mani" sull'hardware. Naturalmente non bisogna
credere che i numeri che mostrano siano veri sino all'ultima
cifra, ma sono piu' che sufficienti per diagnosticare i
principali problemi di alimentazione e l'efficienza di cavi
e pile. Con 100000 lire in piu' si possono acquistare
tester con caratteristiche simili ma un leggermente piu'
versatili, robusti, precisi e sicuri. Per uno strumento
realmente preciso e affidabile si raggiunge facilmente il
mezzo milione, ma non e' adatto a chi e' alle prime armi
(che non saprebbe sfruttare a fondo le sue caratteristiche).