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Mariano Brandoli e' un appassionato di computer; ne possiede
piu' di uno e lavora con tutte le piattaforme sul mercato.
Ha espanso il suo A1200 con una Blizzard 1220/4,
coprocessore a 33Mhz, hard disk 130Mb e monitor Microvitec
1438, ottenendo un risultato che ha definito "...con una
comodita' d'uso e trasparenza di gestione del sistema e
delle risorse ineguagliate". Tuttavia, da quando la
Blizzard e' stata installata, Multiview sbaglia la
riproduzione dei campioni sonori IFF di grosse dimensioni e
l'audio di alcuni giochi e' incompleto, ma torna normale
disabilitando la scheda.
Non si puo' stabilire esattamente la causa da una
descrizione cosi' generica, ma il sintomo fa pensare al
solito problema che affligge molti hard disk AT-bus. Si
corregge portando con HDtoolbox a 0xffff il parametro
MaxTransfer di ogni partizione, e poi sostituendo gli
eventuali file corrotti che si trovano sull'hard disk con
una copia sana prelevata da dischetto. Cambiando il
parametro MaxTransfer non si perde nessuno dei dati gia'
presenti sull'hard disk; anzi quasi sempre abbassandolo si
scopre che i file corrotti ritornano "magicamente" sani.
Questo valore non viene impostato automaticamente al momento
del partizionamento, perche' interferisce con il comando
format di AmigaDOS impedendo la formattazione dell'hard disk
(ma non quella veloce). Percio' al momento
dell'installazione prima bisogna creare le partizioni
lasciando scegliere ad HDtoolbox tutti i parametri; si
formattano; e infine si lancia di nuovo HDtoolbox per
correggere il MaxTransfer. L'unica conseguenza negativa
sara' un lieve abbassamento della velocita' dell'hard disk,
che non va misurata con sysinfo: quel benchmark e' del
tutto inaffidabile.
Poiche' l'interfaccia AT-bus e' direttamente controllata
dalla CPU, sostituendola con una piu' veloce tutte le
temporizzazioni cambiano. Non solo cambia la velocita'
dell'hard disk (se non e' un modello davvero lento), ma lo
stress aggiuntivo sull'interfaccia puo' scatenare il difetto
latente. A seconda del modello di hard disk e acceleratrice
il problema potrebbe non apparire mai, ma potrebbe
altrettanto facilmente essere saltuario (come in questo
caso) o persino devastante, con continui blocchi di sistema
a meno di fare il boot e il lancio dei programmi dal floppy
drive. Meglio portare subito il MaxTransfer a 0xffff e
togliersi il pensiero.
Un'altra causa di distorsione della riproduzione sonora non
dipende dall'hardware, ma e' un problema del software un po'
vecchio quando funziona con il Kickstart 3.0 o superiore.
E' innescato dalla presenza di CPU potenti o dall'uso di un
modo video diverso da quello che il programma immagina che
sia impostato. In queste condizioni i programmi difettosi
(es: Multiplayer 1.30) calcolano male i periodi dei
campioni: cio' provoca una riproduzione a velocita' e tono
scorretti, eventualmente con perdita di alcune note. Non ci
sono molte soluzioni salvo usare altri "player",
disabilitare le cache, o persino l'intera acceleratrice.
Mariano Brandoli segnala anche un abbassamento intermittente
di luminosita' del video, con comparsa di pixel spuri
vaganti lampeggianti, che si verifica solo nelle risoluzioni
in cui i chip custom fanno piu' accesso alla Chip RAM. La
lettera segnala DBLPAL ed Euro72, ma in realta' questo
difetto "classico" si manifesta anche nel modo PAL
superhires a 256 colori che probabilmente Mariano non ha
provato, convinto che si trattasse di un problema software o
di virus. Invece e' causato da errori di accesso alla Chip
RAM, che non fornisce i dati in tempo per Lisa. Si
manifesta piu' facilmente a computer freddo (sparendo dopo
qualche minuto dall'accensione) oppure in caso di
surriscaldamento (o difetto, se e' persistente) dei chip
custom.
Quando si manifesta a freddo l'indiziato principale e'
l'alimentatore, che potrebbe essere difettoso oppure non non
riuscire ad erogare tutta la corrente necessaria ad un
sistema espanso. Non serve a nulla disabilitare la scheda
acceleratrice agendo sui suoi jumper: anche se inattiva,
continua ad essere regolarmente alimentata, a consumare
corrente e a scaldare. L'unica prova valida consiste nel
rimuovere fisicamente la Blizzard (ed eventualmente anche
l'hard disk): se il difetto sparisce bisogna cambiare
l'alimentatore, altrimenti si deve far controllare la
motherboard da un tecnico qualificato.
Anche Luca Campana, che ha acquistato una Blizzard 1230-II a
50Mhz con 8Mb di RAM e modulo SCSI, e' preoccupato perche'
il suo alimentatore scalda piu' di prima. E' il modello
debole in dotazione alla maggior parte degli A1200, che
eroga 3A a +5V, 0.5A a +12V e 0.1A a -12V; di solito
sopporta un'acceleratrice con coprocessore e hard disk da
2.5 pollici, ma non molto di piu'.
E' normale che l'alimentatore produca piu' calore, visto che
e' sollecitato al limite delle sue possibilita', tuttavia
gli alimentatori Commodore sono del tipo a commutazione
("switching"), quindi il riscaldamento (cioe' le perdite di
conversione) dipendono solo in minima parte dall'entita' del
carico: cio' che peggiora all'aumentare dell'assorbimento
e' soprattutto la qualita' della stabilizzazione.
L'unica maniera sicura per stabilire l'adeguatezza
dell'alimentatore consiste nel misurare le correnti medie
assorbite dal proprio Amiga sulle linee a +12V e +5V con una
pinza amperometrica (applicata sulla porzione di cavo non
schermato interna all'alimentatore) verificando che
rientrino nei limiti. Bisogna controllare anche l'ampiezza
della fascia di ondulazione residua di tensione con un
oscilloscopio da almeno 10Mhz di banda passante. In
alternativa e' possibile misurare le sole correnti con un
tester, ma e' una prova parziale.
In mancanza della strumentazione necessaria, non resta che
calcolare approssimativamente il consumo dell'Amiga
basandosi sui dati medi dichiarati dai produttori (tabella
2).
Un altro problema imputato alla Blizzard riguarda un errore
nel calcolo delle textures riscontrato usando la versione
POVRAY 2.2 specifica per 68882, che sparisce usando la
versione IEEE: il sospetto di Mariano Brandoli e' che il
coprocessore matematico commetta errori.
In nessun processore o coprocessore Motorola, anche versione
prototipo (XC), sono stati introdotti algoritmi non
verificati che possono compromettere la precisione dei
calcoli: questa "funzione" e' prerogativa di un altro
famoso produttore di CPU, che dopo lunghi studi l'ha
introdotta, a sorpresa, sui processori piu' potenti e
costosi usati nei "computer professionali" per vivacizzare
con un po' di suspence i noiosi lavori di routine (es: CAD,
contabilita'...).
La prova che il 68882 sta funzionando correttamente (e il
bug e' di POVRAY) e' il fatto che la versione IEEE funziona
bene: infatti le librerie IEEE quando e' installato il
coprocessore si limitano a girargli ogni "chiamata" del
programma. In attesa che venga rilasciata una versione di
POVRAY 68882 priva del difetto, non resta che usare la
versione IEEE: puo' essere accelerata installando le
librerie IEEE ottimizzate per 68882 (sono nel pubblico
dominio, es.Aminet).
Errori di calcolo potrebbero manifestarsi solo in caso di
overclock; ma in questo caso e' piu' facile che si
verifichino errori di sistema durante l'uso del
coprocessore.
Luca Campana non riesce a usare una SIMM da 8Mb sulla sua
Blizzard 1230 II al pieno della sua capacita', ma solo per i
primi 4Mb. Su molte acceleratrici ed espansioni di memoria
questo problema puo' dipendere da un'errata configurazione
dei ponticelli, che causa un conflitto con lo slot PCMCIA a
cui sono normalmente destinati i 4Mb superiori (da $600000 a
$9fffff) dello spazio di memoria autoconfigurante a 24 bit.
Inserendo un'espansione di memoria interna piu' grande di
4Mb, lo slot PCMCIA viene completamente disabilitato. Per
questo motivo tutte le schede interne che permettono di
posizionare la FastRAM a partire da $200000 contengono un
jumper per disabilitare i 4Mb superiori, oppure (se
contengono un processore 68030) permettono come la Blizzard
1230 di posizionare la propria Fast-RAM in una zona diversa.
Se i jumper della scheda sono correttamente impostati, e'
possibile che si tratti di un guasto (eventualmente della
SIMM: sono molto delicate) oppure che la SIMM non faccia
ben contatto nello zoccolo: si puo' provare a pulire i
contatti con una gomma da matita non abrasiva (es.
Staedtler "Mars-Plastic").