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Una legge prescrive che l'impianto di terra deve essere
presente in ogni luogo di lavoro (dove cioe' lavorano dei
dipendenti). Per le abitazioni civili la legge accetta
anche solo un semplice "salvavita", che (come il nome stesso
dice) protegge la vita delle persone ma non evita le
"scosse" e non e' di nessuna utilita' ai fini della
protezione del computer. In questo caso non bisogna
assolutamente "arrangiarsi", per esempio collegarsi alle
tubazioni dei termosifoni o degli impianti idraulici, in
quanto si tratta di soluzioni tecnicamente inefficaci e
pericolose.
Se proprio non e' possibile far installare un vero impianto
di messa a terra completo dell'apposito dispersore
interrato, l'unica soluzione tecnicamente accettabile
consiste nell'utilizzare un "Trasformatore di Sicurezza d'
Isolamento" (TSI), detto anche separatore di rete o
"trasformatore di isolamento". Si tratta di un
trasformatore speciale la cui tensione di uscita e' uguale a
quella di ingresso (eventualmente di 5 volt superiore a
vuoto, per compensare le perdite che esso introduce sotto
carico) ma che isola elettricamente il circuito primario dal
secondario.
Toccando uno solo dei due conduttori di uscita sotto
tensione, non si prende alcuna scossa: e' lo stesso
principio che consente agli uccelli di posarsi su una linea
elettrica senza restare fulminati. Ovviamente tutti gli
apparecchi collegati tra loro devono essere alimentati dallo
stesso TSI, mentre il conduttore di terra della striscia di
prese andra' lasciato scollegato.
Se dovete farlo avvolgere, ricordatevi di dire che un
"autotrasformatore" non va bene (il suo primario non e'
isolato dal secondario). Il TSI deve sottostare a
particolari norme e neppure un comune trasformatore andrebbe
bene: un buon rivenditore di materiale elettrico per
impianti industriali sa la differenza e lo ha disponibile
per cifre comprese tra le 50.000 e le 200.000 lire.
I "convertitori di tensione" da 220V a 110V sono
autotrasformatori. Se la tensione a casa vostra e'
normalmente piu' bassa di 210v o piu' alta di 230, oppure
avete apparecchi a 110v, potreste farvi avvolgere il
trasformatore in modo che la riporti al valore giusto.
Secondo le norme, al TSI andrebbe abbinato un "Rivelatore di
Isolamento", che si puo' collegare tra l'apposita presa
centrale del TSI e il centro stella, ma comincia ad essere
una operazione costosa da affidare ad un elettricista. Se
sperate che non si guasti nulla e ne fate a meno, il peggio
che puo' succedere e' di ritornare alla situazione
preesistente (se c'e' un guasto ve ne accorgete perche'
ricompare il ronzio sul telefono ecc.).
Il TSI da solo e' un surrogato dell'impianto di messa a
terra, ma presenta il vantaggio di svolgere anche un' azione
di filtro contro la maggior parte dei disturbi di rete.
L'inconveniente principale del TSI e' che consuma, anche
senza nessun apparecchio a valle acceso, una potenza pari a
circa il 2-7% della sua potenza nominale (come ogni
trasformatore in tensione) : conviene metterlo subito a
valle dell'interruttore "generale" di Amiga e periferiche e
proteggerlo con un fusibile. Tenete presente che i modelli
di marca ordinaria di solito ronzano leggermente e scaldano
molto: nascondetelo in qualche angolo e non toccate mai le
sue parti metalliche quando e' in tensione!
Se volete evitare che emetta i famigerati campi
elettromagnetici forse nocivi alla salute, deve essere di
tipo toroidale (che e' anche piu' compatto e consuma meno,
ma costa il triplo). Per quanto riguarda la potenza, per un
Amiga con un solo hard disk, monitor, stampantina e qualche
scheda bastano 250VA ("voltampere", l'unita' di misura della
"potenza nominale" per i trasformatori).
La figura 2 e' un esempio di corretta installazione
del computer.